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Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Direzione Generale Cinema

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Notizia numero: 4347

L’intrusa di Leonardo Di Costanzo
del 20/04/2017

Festival de Cannes 2017: Quinzaine des Réalisateurs

foto della L’intrusa di Leonardo Di Costanzo notizia

Prodotto da Tempesta, Amka Films Productions, Capricci Films, Rai Cinema, con il sostegno di Eurimages, CNC - Cinema du monde, RSI

Interesse culturale (2015): 500 mila euro

Con Raffaella Giordano, Valentina Vannino, Marcello Fonte

sceneggiatura: Leonardo Di Costanzo, Maurizio Braucci, Bruno Oliviero; fotografia:Hélène Louvart;  montaggio:Carlotta Cristiani; scenografia:Luca Servino; costumi:Loredana Buscemi; musica:Marco Cappelli, Adam Rudolph; suono: Maricetta Lombardo; produttore:Carlo Cresto-Dina, Tiziana Soudani, Thierry Lounas

distribuzione:Cinema [Italia]; vendite estere:The Match Factory [Germania]

paese:Italia/Svizzera/Francia

Un racconto ambientato nel mondo del volontariato, tra coloro che quotidianamente si trovano a contatto diretto col disagio e con quelle fasce della società troppo frettolosamente e spesso ingenerosamente etichettate come "cattive". 
La storia è ambientata nella periferia napoletana all'interno di un centro di accoglienza. Il centro è stato aperto anni prima da una donna del Nord Italia assieme al marito poi morto. La donna continua a gestirlo con passione, negli anni, ha creato intorno a sé una comunità solidale con proprie regole e una forte identità. Un giorno, però, in quel luogo arriva l'intrusa del titolo, cioé la moglie di un camorrista, che per motivi misteriosi decide di andare a nascondersi proprio all'interno del centro, ma che, con la sua sola presenza, è destinata a scompaginare la già difficile quotidianità.

NOTE DI REGIA:

L’Intrusa non è un film sulla camorra; è un film su chi ci convive, su chi giorno per giorno cerca di rubargli terreno, persone, consenso sociale, senza essere né giudice né poliziotto. Ma è anche una storia su quel difficile equilibrio da trovare tra paura e accoglienza tra tolleranza e fermezza. L'altro, l’estraneo al gruppo, percepito come un pericolo è, mi sembra, un tema dei tempi che viviamo.


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