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Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Direzione Generale Cinema

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Notizia numero: 4635

PIANO STRAORDINARIO SALE – Avviso per Ulteriori chiarimenti
del 17/01/2018

In relazione alla concessione di contributi mediante il Piano straordinario sale (DPCM 4 agosto 2017),si precisa che:

1.    L’acquisto dei locali, nelle modalità specificate in modulistica e in un precedente chiarimento è un investimento ammissibile per le seguenti linee di intervento (art 3, comma 2, lettere a. b. c.):

a)    riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse;

b)    realizzazione di nuove sale;

c)    trasformazione delle sale o multisala esistenti in ambito cittadino finalizzata all'aumento del numero degli schermi.

2.    Sono ammessi al contributo 2017 (modulistica attualmente online) progetti che hanno avuto inizio nel 2017. Ciò significa che una parte dei relativi investimenti deve essere stata effettuata dal 01/01/2017 al 31/12/2017. I lavori, invece, possono avere inizio nel 2018 e il progetto deve concludersi entro 24 mesi dall’inizio dei lavori (articolo 5, comma 2, lettera a).

3.    Ai fini del procedimento, si specifica che per "impresa di esercizio cinematografico" si intende qualsiasi soggetto che sia in possesso dei requisiti inerenti l’attività di esercizio cinematografico, sulla base delle autorizzazione previste dalle leggi vigenti e di quanto stabilito dalla normativa di settore, e che operi nel settore cinematografico con il codice ATECO 59.14. Possono quindi presentare la domanda di contributo le imprese proprietarie di Sale cinematografiche, o i soggetti gestori di sale di proprietà di Comuni o altri enti locali, Fondazioni, Associazioni, istituzioni o enti ecclesiali o religiosi dipendenti dall’autorità ecclesiale o religiosa, etc. Nel caso di sale di proprietà dei Comuni o di altre pubbliche amministrazioni, la richiesta può essere effettuate dai proprietari a condizione che, entro la data di presentazione della richiesta consuntiva venga indicata l’impresa cinematografica (come sopra descritta) che gestirà la sala cinematografica.

4.    Per “sala chiusa o dismessa” si intende la sala cinematografica inattiva da almeno 12 mesi al momento di presentazione della richiesta, così come accertabile tramite i dati Siae.

5.    Il preventivo dei lavori deve essere redatto da un tecnico abilitato solo relativamente ai lavori edili.

6.    Riguardo al piano di lavoro, si precisa che non è previsto un modello ad hoc da redigere. In ogni caso, è necessario che esso rispetti la tempistica dei lavori descritta nella “Scheda intervento” (date di inizio e fine lavori) e che sia coerente con il costo complessivo riportato nel piano dei costi.

7.    Nel caso di interventi su più schermi, ogni esercente può scegliere autonomamente quale schermo considerare come primo, senza un particolare criterio oggettivo.

8.    Alla scadenza del termine di presentazione delle domande e prima dell’assegnazione del contributo, i soggetti le cui richieste possano potenzialmente determinare l’assegnazione di un contributo  superiore ai 2 milioni di euro riceveranno dalla DG Cinema un’apposita comunicazione, in cui saranno indicate le modalità di presentazione della documentazione prevista dalla normativa comunitaria. In ogni caso, la documentazione richiesta prescinde dal bilancio d’esercizio dell’impresa.

9.    I soggetti richiedenti che hanno già terminato i lavori nel 2017 devono in ogni caso compilare il preventivo dei costi presente nella modulistica.

SI RICORDA CHE I CONTRIBUTI PREVISTI DAL PIANO STRAORDINARIO SALE NON SONO COMPATIBILI CON QUELLI EROGATI TRAMITE IL BANDO CIPE IL CUI TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE È STATO PROROGATO A VENERDÌ 19 GENNAIO, ORE 14.


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