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Notizia numero: 5646

Il buco di Michelangelo Frammartino
del 12/09/2021

La Biennale di Venezia 2021: Venezia 78 - Premio Speciale della Giuria, Premio FEDIC;  dal 23 settembre 2021 in Sala

foto della Il buco di Michelangelo Frammartinonotizia

Prodotto da Doppio Nodo Double Bind, Société Parisienne de Production, Essential Filmproduktion, Rai Cinema, con il sostegno di Eurimages, CNC, Artè/ZDF, Fondazione Calabria Film Commission; una coproduzione Italia/Germania/Francia

Contributi selettivi DGCA - MiC (2019): 400 mila euro

Premi & Festival: BFI London Film Festival 2021: Official Competition

La Biennale di Venezia 2021: Venezia 78 - Premio Speciale della Giuria, Premio FEDIC

New York Film Festival 2021: Slate

dal 23 settembre in Sala distribuito da Lucky Red. 

 

Nell’agosto del 1961, i giovani membri del Gruppo Speleologico Piemontese, già esploratori di tutte le cavità del Nord Italia, cambiano rotta e puntano al Sud, nel desiderio di esplorare altre grotte sconosciute all’uomo, immergendosi nel sottosuolo di un Meridione, che tutti stanno abbandonando.

Qui, nel Pollino, in Calabria, questi giovanissimi speleologi, calandosi nel buio della terra, scopriranno la seconda grotta più profonda del mondo, l’Abisso di Bifurto. Questo film è la storia della loro straordinaria impresa.

NOTE DI REGIA:


Nel 1961, il boom economico mondiale è nel suo pieno, dilaga ovunque un clima di ottimismo e di rincorsa al vertice, che vede in Italia la realizzazione del monumentale grattacielo Pirelli, simbolo del massimo traguardo verticale. Contemporaneamente Mosca proietta il suo avamposto oltre il cielo, bucando addirittura l’atmosfera, con il lancio di un suo cosmonauta nello Spazio. In senso contrario di marcia, dei giovani speleologi poco più che ventenni si immergono nella terra per esplorare altre profondità...
Per usare un termine cinematografico, potremmo dire che le grotte costituiscono un fuori campo assoluto, anche perché la notte eterna che regna al loro interno sembrerebbe quanto di più ostile alla macchina da presa. Eppure, chi ama il cinema sa bene che il fuori campo, l’invisibile, rappresentano la sua “sostanza” più profonda. Mi colpisce la coincidenza che Speleologia, Cinema e Psicoanalisi abbiano il loro battesimo nella stessa data, il 1895...

Qui di seguito il trailer: https://youtu.be/xtM0s17mtmY


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