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Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
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  • Conferenza Nazionale del Cinema Tavolo 1

Conferenza Nazionale del Cinema - Tavolo 1

Conferenza nazionale del cinema

«CINEMA: INDUSTRIA CULTURALE»
Cosa rende il settore un’industria?
Quali sono le peculiarità di un’industria culturale?
Come si pone l’Europa riguardo a questa bivalenza?
Quali strategie editoriali per valorizzare il prodotto?

Concetti chiave:
grandezze economiche e occupazionali; ruolo del settore nel sistema industriale nazionale; come le politiche editoriali influenzano l’offerta; strategie di internazionalizzazione.

Tematiche: “La Repubblica, in attuazione degli articoli 21 e 33 della Costituzione, riconosce il cinema quale fondamentale mezzo di espressione artistica, di formazione culturale e di comunicazione sociale. Le attività cinematografiche sono riconosciute di rilevante interesse generale, anche in considerazione della loro importanza economica ed industriale.” art.1, c.1-2, D.Lgs. 28/2004 (cd.“Legge cinema”):

Il cinema e l’audiovisivo sono un’industria perché impiegano risorse umane, tecniche e finanziarie, realizzano beni immateriali e producono valore. Tuttavia sono un’industria debole per ragioni di natura economico-industriale, culturale ed editoriale. La scarsità di consapevolezza del peso industriale del settore è alla base dell’insufficiente attenzione da parte delle istituzioni pubbliche e degli altri comparti economici.

Il cinema, dal dopoguerra, è stato un importante ambasciatore del Made in Italy nel mondo e un grande catalizzatore di interesse per il territorio italiano. I film, infatti, contribuiscono a costruire, preservare e diffondere l’identità nazionale e locale. L’esistenza di cinematografie nazionali forti garantisce il principio della diversità culturale come espresso nella Dichiarazione Universale dell’Unesco del 2001 ratificata nel 2006 dall’Unione Europea. Affinché quella italiana sia una cinematografia nazionale forte lo Stato ha messo in atto un articolato sistema di sostegno.
D’altro canto, per rafforzare la funzione culturale dell’industria cinematografica, è anche necessario che le politiche editoriali favoriscano lo sviluppo della creatività e la pluralità dell’offerta.


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