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Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
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  • Conferenza Nazionale del Cinema Tavolo 2

Conferenza Nazionale del Cinema - Tavolo 2

Conferenza nazionale del cinema

«STRUTTURA, OPERATORI DEL MERCATO E NUOVI MODELLI DI DISTRIBUZIONE E FRUIZIONE»
Le attuali dinamiche di mercato sono funzionali allo sviluppo culturale, creativo ed economico del settore?
Le dinamiche nell’offerta e nella domanda, le criticità nelle filiere e nella catena di creazione del valore.

Concetti chiave: Stato dell’arte e perimetro dei soggetti che operano nel settore; relazioni tra i vari segmenti della filiera dell’audiovisivo in funzione del prodotto; elementi distorti del mercato da correggere; modelli di consumo; evoluzione del modello di fruizione; diritto d’autore.

Tematiche:
I rapporti fra autori, produttori, distributori, esercenti cinematografici sono attualmente fortemente condizionati dall’ingresso in campo di nuovi soggetti e piattaforme di distribuzione (aggregatori, OTT) e dallo sviluppo di forme alternative di accesso e fruizione di contenuti cinematografici e audiovisivi.
I nuovi assetti di mercato vanno valutati alla luce del mutato scenario tenendo conto di una serie di indicatori quali l’andamento dei consumi e dell’offerta di film nei vari canali (sale cinematografiche, home video, pay tv, free tv, video on demand, ecc.), la numerosità degli operatori, il grado di apertura/chiusura del mercato (concentrazione/integrazione verticale e barriere all’entrata) o ancora il profilo dei consumatori per canale.
A frenare il pieno sviluppo del mercato pesa un livello insufficiente del box office, strutturalmente inferiore a quello degli altri paesi europei (Francia, Regno Unito e Germania); questo fenomeno è dovuto alla stagionalità della domanda, alla qualità del prodotto, nonché alla dicotomia centro-periferia (multiplex-sala tradizionale) e al ritardo nel processo di digitalizzazione delle sale di piccole dimensioni.
Sembra ormai maturo il momento per un ripensamento complessivo delle strategie di posizionamento degli operatori (ad es. politiche di prezzo, “windows", distribuzione dei proventi, quantificazione e remunerazione dei diritti d’autore) da un lato e di incentivazione della domanda (differenziazione dei prodotti, varietà dei generi cinematografici, qualità e innovazione, spesa e comunicazione pubblicitaria, ricambio generazionale) dall’altro, senza trascurare le criticità legate alla debole circolazione all’estero dei film (poche coproduzioni) e allo squilibrio tra flussi finanziari “interni” (provenienti dalla filiera) ed “esterni” al settore (fondi pubblici e privati).
Nell’attuale era della convergenza digitale, grande attenzione va rivolta anche agli effetti concreti dell’attuazione in Italia della Direttiva europea sui servizi media audiovisivi, in termini di obblighi di investimento e di effettiva programmazione di cinema in tv e di regolamentazione dei diritti primari e secondari a tutela dello status di produttore indipendente. Allo stesso modo vanno adottate strategie più efficaci per utilizzare le potenzialità della Rete (come canale distributivo e di comunicazione) e per costruire una valida “alternativa” legale al download illegale di film e audiovisivi.

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