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Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Direzione Generale Cinema

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Obiettivi

Il mandato istituzionale della Direzione generale per il Cinema consiste nella promozione, sviluppo e diffusione del cinema italiano e dell’industria cinematografica nazionale.
Presupposto di questa mission è che il Cinema è uno dei fondamenti dell'espressione culturale.
Il suo principale valore culturale risiede nell'essere testimone della ricchezza di identità culturali. Le opere audiovisive e in particolare il Cinema svolgono un ruolo essenziale nel formare le identità culturali nazionali.
La stessa Unione Europea riconosce l'importanza fondamentale dell'attività nazionale di promozione della produzione audiovisiva, per consentire alla cultura e alla capacità creativa locale di esprimersi rispettando la varietà e la ricchezza della cultura europea.
Gli Stati europei applicano un'ampia gamma di misure di sostegno alla produzione audiovisiva di film e programmi televisivi. Tale sostegno è concentrato sulle fasi di creazione e di produzione di opere cinematografiche. La giustificazione logica di tali misure è basata su considerazioni di tipo culturale e sulle caratteristiche del settore. Il principale obiettivo è quello di garantire l'espressione della cultura e del potenziale creativo nazionale e regionale attraverso gli strumenti audiovisivi rappresentati dal cinema e dalla televisione. Inoltre, tali misure sono mirate a generare una dinamica di sviluppo e di consolidamento del settore attraverso la costituzione di solide imprese di produzione e di un serbatoio permanente di competenze umane e di esperienze professionali.
Secondo la Legge italiana per il Cinema (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28 e successive modificazioni) e in attuazione degli articoli 21 e 33 della Costituzione, la Repubblica Italiana riconosce il cinema quale fondamentale mezzo di espressione artistica, di formazione culturale e di comunicazione sociale. Le attività cinematografiche sono riconosciute di rilevante interesse generale, anche in considerazione della loro importanza economica e industriale.
Lo Stato, nelle sue articolazioni e secondo le rispettive competenze, favorisce lo sviluppo dell'industria cinematografica nei suoi diversi settori incoraggia e aiuta le iniziative volte a valorizzare e a diffondere con qualsiasi mezzo il cinema nazionale, con particolare riguardo ai film di interesse culturale; tutela la proprietà intellettuale e il diritto d'autore contro qualsiasi forma di sfruttamento illegale; assicura, per fini culturali ed educativi, la conservazione del patrimonio filmico nazionale e la sua diffusione in Italia e all'estero; promuove attività di studio e di ricerca nel settore cinematografico.

Cosa facciamo
A questo scopo, la Direzione generale:
  • dispone interventi finanziari a sostegno delle filiera produttiva, distributiva e dell’esercizio cinematografico e finanzia iniziative di promozione della cultura cinematografica;
  • promuove e coordina iniziative per lo sviluppo e il miglioramento della produzione cinematografica, nonché per la diffusione dei film nazionali in Italia e all'estero, d'intesa con il ministero degli Affari Esteri;
  • svolge attività amministrative connesse al riconoscimento della nazionalità italiana, dell’interesse culturale e della qualifica d’essai di film;
  • svolge attività amministrative connesse alle agevolazioni fiscali (tax credit, tax shelter);
  • svolge attività amministrative connesse al rilascio del nulla osta alla proiezione in pubblico di film;
  • esercita la vigilanza sulla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, su Cinecittà Luce S.p.A. e sulla Fondazione La Biennale di Venezia;
  • svolge verifiche amministrative e contabili, ispezioni e controllo sugli enti sottoposti a vigilanza e sui soggetti beneficiari di contributi da parte del Ministero.
Per svolgere questi compiti, la direzione generale utilizza le somme stanziate per le attività cinematografiche dal Fondo unico dello spettacolo (Fus) e si avvale del lavoro di apposite commissioni, previste dalla normativa di settore.

Il direttore generale presiede le commissioni, partecipa alle riunioni della Consulta per lo Spettacolo e ne presiede la Sezione competente per il Cinema.

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